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Giovedì 25 gennaio, presso il Teatro Valle, a due giorni dalla (e in celebrazione della)

GIORNATA DELLA MEMORIA

80 anni dopo la promulgazione delle leggi razziali in Italia e 70 dopo l'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

le classi III della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi "Rita Levi-Montalcini" e "Maria Montessori" e alcune classi dell'Istituto di Istruzione Superiore "Podesti - Calzecchi Onesti" hanno assistito a

VIAGGIO AD AUSCHWITZ

una rappresentazione teatrale prodotta e interpretata dalla Compagnia Il Melarancio di Cuneo, presentata dal Comune di Chiaravalle e dall'Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata.

Lo spettacolo (insignito nel febbraio 2011 della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nel maggio 2014 del Premio Eolo Awards per il miglior progetto creativo), alternando momenti drammatici a situazioni serene e gioiose, è la restituzione del lungo cammino, durato 76 giorni, che ripercorre il viaggio di deportazione di ventisei ebrei da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz.

La rappresentazione, che rientra nel capitolo “Storia, memoria e legalità” del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale elaborato lo scorso ottobre dall'Amministrazione Comunale e dagli istituti scolastici locali, è stata seguita da un momento di confronto tra il protagonista e il pubblico e dalla assegnazione di un piccolo “compito” agli alunni: ciascuno di loro ha scritto un pensiero sulla Shoah sopra un foglio di carta ritagliato a forma di stella di David; questi pensieri verranno poi esposti il 27 gennaio.

Sono intervenuti l'Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione di Chiaravalle Francesco Favi e il presidente della sezione locale dell’ANPI Cristiano Cecchini.

Un’occasione per ragionare e parlare di memoria, scoprendo e toccando con mano quanto essa sia ora una necessità e un dovere, non solo per il rispetto della Storia, di chi l’ha vissuta, ne ha sofferto e ne è stato sopraffatto, ma per poter vivere il presente in modo consapevole.

 

 

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