Mappa Accessibilità
 
  SCRIVI AL COMUNE
  WEB MAIL
  NUMERI UTILI
HomeIl territorio

Campo e controcampo

I giovani raccontano il cinema dei giovani

Chiaravalle - Chiostro dell’Abbazia
Mercoledì 2 - 9 - 16 - 23 - 30 luglio 2014
Ingresso gratuito

>> Evento Facebook

banner CC FB

Nell’ambito delle iniziative di “Sport in Festa”
e del progetto giovani 2013/2014 “Gioventù Sostenibile”
(cofinanziato dalla Regione Marche Assessorato alle Politiche Giovanili)
il Comune di Chiaravalle

Assessorato alle Politiche Giovanili
e alla Cultura dello Sport 

presenta

 

CAMPO E CONTROCAMPO
I giovani raccontano il cinema dei giovani

 


***
 

Mercoledì 2 luglio - Ore 20.00
SERATA DI ANTEPRIMA

Stand delle Associazioni sportive di Chiaravalle e aperitivo solidale con specialità e bibite del commercio equo al costo di 4 €

 

A partire dalle ore 21.15 l’assessore Francesco Favi illustrerà la cine-rassegna, presenterà i curatori e introdurrà un collage contenente i trailer dei film in calendario

 


***

Mercoledì 9 luglio - Ore 21.15
HE GOT GAME
DI SPIKE LEE
con Denzel Washington, Ray Allen, Milla Jovovich, Rosario Dawson, Hill Harper
(USA 1998, 134 min.)

 

Condannato a vent’anni di carcere per aver involontariamente ucciso sua moglie, Jake ottiene una settimana di libertà vigilata per convincere il figlio Jesus, un asso della pallacanestro liceale, ad accettare una borsa di studio dalla Big State University, che – guarda caso – sta molto a cuore proprio alle autorità da cui dipende la sorte dei detenuti. Ma tra Jake e Jesus non corre buon sangue…


a cura di ALESSANDRO RENZI

È nato nel 1992. Dopo aver frequentato il Liceo di Scienze del Linguaggio a Senigallia, studia Cinema al Dams di Bologna ma decide di interrompere gli studi. Ciononostante continua con impegno ed entusiasmo il suo percorso da attore sia teatrale che cinematografico, recitando tra l’altro in spot e fiction. Incapace di stare fermo troppo a lungo sia con il corpo che con la mente, sperimenta diversi sport: il movimento è una componente essenziale della vita, così come il fare esperienze nuove. Sa che un giorno riuscirà finalmente a fare ordine nella sua testa.

 


***

Mercoledì 16 luglio - Ore 21.15
MONEYBALL - L’ARTE DI VINCERE
(Moneyball)
DI BENNETT MILLER
con Brad Pitt, Jonah Hill, Robin Wright, Philip Seymour Hoffman, Chris Pratt
(USA 2011, 126 min.)

 

Billy Beane ha un arduo compito: portare al successo gli Oakland Athletics, una squadra di baseball sull’orlo del fallimento a causa dei budget risicati e dei pochi campioni disponibili. Aiutato da Peter Brand, un esperto di statistica applicata alle performance sportive, Billy riesce nel suo intento grazie ad un ingegnoso sistema che gli permette di assemblare la squadra perfetta. Da una storia vera.

 

a cura di GIACOMO VALERI

Nato nel 1991, è fresco di Laurea in Scienze della Comunicazione. Attualmente scrive per un giornale online di Senigallia e conduce una trasmissione radiofonica a Chiaravalle. La passione per lo sport lo accompagna fin da piccolo. Vorrebbe che tutti vedessero lo sport come valore aggiunto e non come valore assoluto: qualcosa che dà, senza togliere. Ama la scrittura e la musica. Il suo più grande dispiacere è quello di non aver potuto assistere a un concerto di Fabrizio De André.

 


***

Mercoledì 23 luglio - Ore 21.15
HURRICANE - IL GRIDO DELL'INNOCENZA 
(The Hurricane) 
DI NORMAN JEWISON
con Denzel Washington, Rod Steiger, Liev Schreiber, John Hannah, Deborah Kara Unger 
(USA 1999, 140 min.)

 

La carriera del pugile di colore Rubin “Hurricane” Carter subisce una brusca battuta d’arresto con l’accusa – che sia infondata poco importa all’America razzista degli anni ’60 – di omicidio plurimo, che gli costerà l’ergastolo e la fine della corsa per il titolo mondiale dei pesi medi. La sua storia ispirerà una canzone a Bob Dylan e diventerà un libro, che finirà in mano ad un ragazzo disadattato cambiando la vita a lui come al pugile.

 

a cura di ALESSANDRO BUCCOLINI

Ha 16 anni e si definisce “sognatore anche troppo”, ossessionato dalla vita, alla ricerca di qualcosa che plachi la sua sete di essa. Affascinato dalla musica, che è come un sospiro che lo sottrae dalle ingiustizie del mondo. Innamorato della scrittura e del mondo che ne deriva. Illuminato dall’universo cinematografico, che ogni volta modifica il suo modo di guardare la vita. Il suo rapporto con lo sport è travagliato, con alti e bassi, e tutto ciò gli ha permesso di apprezzarne i lati positivi e di comprendere quelli negativi. 

 


***

Mercoledì 30 luglio - Ore 21.15
127 ORE 
(127 Hours)
DI DANNY BOYLE
con James Franco, Amber Tamblyn, Kate Mara, Clémence Poésy, Kate Burton
(USA - Gran Bretagna 2010, 90 min.)

 

Il film racconta l’avventura (realmente accaduta) di Aron Ralston, appassionato di biking e trekking. Durante un’escursione in uno stretto canyon dello Utah, il giovane rimane bloccato per cinque giorni con un braccio schiacciato da un masso. Sarà l’occasione per ripercorrere la sua esistenza e per scoprire di avere una prodigiosa riserva di coraggio e di forza di volontà.

 

a cura di MARCO CECI

Nato nel 1990, studia Ingegneria Energetica al Politecnico di Milano, città che odia e ama simultaneamente. Da sempre innamorato della Natura in tutte le sue forme, preferisce un bell’itinerario in bici o un percorso nei boschi bussola in mano all’alienazione e all’assenza di naturalezza della vita moderna. Sbattezzato, vegetariano e attento a ridurre sempre di più il proprio impatto ambientale, nemico di ogni mistificazione e di tutti i comportamenti di facciata, ambisce a diventare un individuo completamente Libero.

 


***

In ogni serata sarà allestito un punto di ristoro con bibite e snack del commercio equo a cura della cooperativa sociale Mondo Solidale

Info: Centro Informagiovani Chiaravalle 
071.9499295 - www.pojo.it

 



NOTE DI PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA 
A CURA DELL’ASSESSORE FRANCESCO FAVI

Quarta cine-rassegna estiva dedicata ai giovani e seconda ad essere interamente affidata alle nuove generazioni anche nella scelta e nell’introduzione dei film e nella conduzione dei dibattiti successivi alle loro proiezioni, "Campo e controcampo" sviluppa una tematica che, non meno delle precedenti (il viaggio in "Ragazzi in fuga", il disagio in "Krisis" e la scuola in "Ex cattedra"), è legata a doppio filo all’età giovanile, tanto da costituirne una delle principali dimensioni esistenziali: lo sport. 

E parlare, anche attraverso il linguaggio cinematografico, di sport permette di evidenziare non solo il carattere ludico o agonistico che ogni disciplina porta con sé, ma anche l’armoniosa coesione tra la sfera fisica, quella razionale e quella emozionale che può derivarne, la capacità di aggregazione e di socializzazione che, specie da bambini e da ragazzi, si impara a coltivare sul campo da gioco, l’importanza del rispetto delle regole non disgiunta dai guizzi dell’estro e della fantasia, l’inestimabile lezione di vita insita nell’affrontare una sfida, nel misurarsi con gli altri e soprattutto con se stessi, nel lottare per una vittoria ma anche nell’accettare una sconfitta con dignità. Ma permette anche di riflettere su fenomeni come la violenza, il bullismo, il razzismo, la competitività esasperata e lo strapotere del denaro che, onnipresenti nella civiltà contemporanea, spesso trovano proprio nello sport un terreno fertile anziché, come sarebbe sensato aspettarsi, un efficacissimo deterrente. 

Non sarà un caso che soprattutto il cinema americano, da sempre pervaso dal mito della grande occasione di riscatto ma anche attento ad indagare le tensioni etniche e sociali e le derive della speculazione economica, ha consacrato un vero e proprio filone di film dedicati allo sport, come se quest’ultimo fosse un transfert delle pulsioni – a volte (pro)positive, altre volte distruttive – che proiettano l’individuo e la società in un “campo e controcampo” tanto avvincente quanto rischioso. 

E – dalla saga di "Rocky" a "Toro scatenato", da "Momenti di gloria" a "Fuga per la vittoria" fino ai titoli scelti per questa rassegna – sono molti in effetti i film sportivi che abitano l’immaginario collettivo. Tanto che, per non far torto a nessuno, vorrei dare il fischio d’inizio e fare il tifo per questa promettente squadra di campioni citando non una scena cinematografica ma le parole di una canzone di De Gregori; una canzone che – davvero, e non si fa per dire, come fosse un film – racconta in maniera emotivamente perfetta cosa significa essere “sportivi”: 

 

"Nino capì fin dal primo momento
L’allenatore sembrava contento
E allora mise il cuore dentro le scarpe
E corse più veloce del vento

 

Prese un pallone che sembrava stregato
Accanto al piede rimaneva incollato
Entrò nell’area tirò senza guardare
Ed il portiere lo fece passare

 

Ma Nino non aver paura
Di tirare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia"


manifesto CC

Scarica il pieghevole della rassegna



 

Newsletter

Se usi il nostro sito, accetti il modo in cui utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza. Per sapere di più sui cookie, leggi la privacy policy.

Accetto i cookie per questo sito

EU Cookie Directive Module Information