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Come posso difendermi dalla zanzara tigre?
I focolai tipici del suo ambiente d'origine sono le cavità che si formano nel tronco degli alberi ad alto fusto, ma anche gli incavi di alcune piante, soprattutto dei bambù e le pozze d'acqua che si formano tra le rocce. La sua grande capacità di adattamento le ha consentito, una volta arrivata nel nostro Paese, di riprodursi praticamente in ogni manufatto in grado di contenere piccole raccolte d'acqua dolce: bacinelle, sottovasi, secchi, scatole di plastica, bottiglie rotte e copertoni d'auto lasciati all'aperto.

La zanzara tigre depone le sue uova da aprile ad ottobre. Considerando, però, che, in condizioni ideali di temperatura e umidità, le uova sono in grado di sopravvivere sino a più di 240 giorni e di resistere a temperature anche sotto lo zero, non stupisce che esse riescano a superare persino le stagioni invernali. Sono, perciò, presenti tutto l'anno.

Punge generalmente di giorno e all'aperto, prediligendo le ore più fresche della giornata. In presenza di infestazioni elevate si ritrova anche negli edifici e perfino nei piani alti. Colpisce abitualmente alle caviglie e alle gambe perché usualmente vola a pochi centimetri da terra. Ma non disdegna polsi e altre zone del corpo esposte. E' molto aggressiva e le sue punture causano la comparsa di pomfi pruriginosi, spesso edematosi. In caso di numerose punture contemporanee possono svilupparsi reazioni allergiche, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. In questi casi è utile lavare e disinfettare la zona colpita, fare impacchi con ghiaccio e, eventualmente, applicare una crema al cortisone.

Il motivo essenziale è assicurare la continuità della specie. A pungere, infatti, sono solo le femmine, che si nutrono del sangue, necessario per la maturazione delle uova, di una vasta gamma di animali, anche se sembrano preferire l'uomo.

E' bene non abbandonare oggetti e contenitori che possano raccogliere acqua piovana (copertoni, bottiglie, sottovasi, innaffiatoi). Provvedendo semmai a svuotarli o, qualora fossero inamovibili, a coprirli con teli di plastica e zanzariere e ad inserirvi filamenti di rame. Nelle piccole fontane da giardino, inoltre, è consigliabile introdurre pesci larvivori, quali i pesci rossi.

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