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Misure di prevenzione e sensibilizzazione relative alla presenza del lupo nelle aree antropizzate

Emessa ordinanza n. 5 del 20/01/2026

Data :

21 gennaio 2026

Municipium

Descrizione

ORDINANZA SINDACALE N. 5 DEL 20/01/2026


IL SINDACO

PREMESSO che la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, all’art. 2 individua il lupo (canis lupus), quale specie particolarmente protetta in tutto il territorio nazionale;

CONSIDERATO che la presenza crescente di esemplari di lupo in aree limitrofe alle abitazioni e alle zone agricole, sta provocando allarme nella cittadinanza;

RITENUTO che:
- al fine di prevenire possibili situazioni di pericolo, in particolare a danno delle persone e degli animali d’affezione, si rende opportuno disporre specifiche prescrizioni, nonché promuovere l’informazione e la sensibilizzazione della cittadinanza circa le corrette condotte da adottare in caso di avvistamento o presenza di lupi, così da garantire la tutela della sicurezza pubblica;
- sono necessarie prescrizioni anche ai fini della tutela dell’esemplare stesso per salvaguardarne il naturale comportamento e l’indole selvatica, prevenendo l’instaurarsi di un’eccessiva confidenza all’ambiente antropizzato, che può determinarne il progressivo avvicinamento al contesto urbano e favorire situazioni di pericolo;
- la fruizione da parte del lupo di residui alimentari di origine antropica può, nel tempo, compromettere l’istinto e le capacità di ricerca autonoma del cibo, con possibili ripercussioni negative sia sullo stato di salute dell’animale e sulle sue dinamiche di selvaticità, sia sui rischi diretti o indiretti per le persone e i propri animali d’affezione;
- tale situazione non comune comporta la necessità di rimarcare obblighi già presenti in regolamenti comunali, nonché inserire specifici obblighi e ulteriori norme comportamentali aggiuntive da rispettare, utili per il caso in oggetto e in generale per la restante fauna selvatica;

TENUTO CONTO che:
- il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia - elaborato a suo tempo dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare - definisce gli strumenti di governo della conservazione e gestione del lupo;
- risulta necessario evitare la potenziale trasmissione di patologie derivanti dal contatto tra animali domestici e selvatici, come specificato nel Piano sopracitato; 
- il recente “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” di ISPRA (ed. dicembre 2024) ha dettato le linee guida inerenti alle misure preventive per scongiurare la presenza di lupi in ambiti antropizzati;
- i lupi compiono spostamenti quotidiani regolari nell’ordine di decine di chilometri nell’ambito delle attività di ricerca del cibo e di utilizzo del proprio territorio, pertanto si rende necessario adottare un provvedimento esteso all’intera area del Comune di Chiaravalle;

ATTESO che il Sindaco, quale ufficiale di governo, in ragione dei dettami di cui agli artt. 50 e 54 del D.lgs.n. 267/2000, adotta, con atto motivato, provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano la salute e l’igiene pubblica, l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana;

VISTI:
- l’art. 50, commi 1 e 3, del Testo Unico Enti Locali (TUEL) i quali dispongono: "1. Il Sindaco e il Presidente della Provincia sono gli organi responsabili dell'amministrazione del Comune e della Provincia; 3. Salvo quanto previsto dall'articolo 107 essi esercitano le funzioni loro attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintendono altresì all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune e alla provincia";
- l’art. 54 del D.lgs. 267/2000 “Testo Unico degli Enti Locali”
- il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani;

VISTA la nota della Regione Marche dell’11/11/2025, ns. prot. 25369 dell’11/11/2025, ad oggetto: “Presenza del lupo nelle aree antropizzate – sensibilizzazione e collaborazione interistituzionale”;

VISTA altresì la nota della Prefettura di Ancona del 13 gennaio 2026, ns. prot. 702 del 13/01/2026, con la quale nel richiamare l’attenzione sui contenuti del “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” di ISPRA (ed. dicembre 2024) ha richiamato l’attenzione di intervenire con tempestività nel potenziamento di tutte le azioni che possano contribuire a prevenire la presenza del lupo in aree urbanizzate;

ORDINA

alla popolazione residente e ai frequentatori dell’area del Comune di Chiaravalle, per tutto quanto esposto in narrativa che si intende integralmente richiamato, a tutela della sicurezza pubblica, della tranquillità dei residenti e per la protezione degli animali domestici e da allevamento, quanto segue:
- è vietato qualsiasi comportamento che possa attirare esemplari di lupi nel contesto urbano e, più in generale, che possa attirare la fauna selvatica, e in particolare:
    - è vietata qualsiasi attività di deposito incontrollato di qualsiasi fonte alimentare che possa costituire elemento di attrazione per i lupi;
    - è vietato qualsiasi abbandono di rifiuti organici, al di fuori degli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani;
- di utilizzare sempre il guinzaglio nella conduzione dei cani in tutte le aree aperte e comunque di non lasciare i cani incustoditi o liberi di vagare in aree accessibili al lupo;
- di non eseguire la somministrazione di cibo agli animali domestici in luoghi aperti e non protetti, nonché all’esterno delle abitazioni;
- di eseguire la massima sorveglianza nell’alimentazione dei gatti delle colonie feline, rimuovendo il cibo non consumato al termine del pasto dei gatti medesimi;

ORDINA ALTRESÌ

di adottare i seguenti comportamenti:
- segnalare tempestivamente alle Autorità competenti (Carabinieri Forestali tel. 112 ovvero Polizia Locale tel. 071 9499250 e Polizia Provinciale tel. 071 5894455) qualsiasi avvistamento o comportamento anomalo di esemplari di lupo;
- non alimentare intenzionalmente le restanti specie di animali selvatici;
- non tentare di avvicinare esemplari di lupo o, più in generale, animali selvatici in caso di avvistamento;

DISPONE

di dare la massima diffusione alla presente ordinanza, invitando la popolazione residente e i frequentatori dell’area del Comune di Chiaravalle a prestare particolare attenzione, soprattutto durante le ore serali e notturne, e ad evitare comportamenti che possano attirare esemplari di lupo;

RICORDA

che l'esposizione del rifiuto organico e del rifiuto non differenziabile nel sistema di raccolta porta a porta deve essere eseguito usando i contenitori assegnati ad ogni singola utenza per ogni frazione merceologica e nei giorni ed orari previsti, così come disposto dal vigente Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. 

DISPONE

la pubblicazione della presente ordinanza all'Albo Pretorio on-line;
la trasmissione della presente ordinanza ai seguenti destinatari:
- Polizia Locale di Chiaravalle;
- Stazione Carabinieri di Chiaravalle;
- Polizia Provinciale di Ancona;
- Regione Marche;
- Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona;
- Questura di Ancona;
- Arma dei Carabinieri - Comando Provinciale Carabinieri - Ancona;
- Arma dei Carabinieri - Gruppo Carabinieri Forestale - Ancona;
- Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona;
- Azienda Gestione Rifiuti del Comune di Chiaravalle;

DISPONE INOLTRE

che per la violazione della presente Ordinanza si proceda secondo i dettami del Codice di procedura penale per violazione dell'art. 650 del c.p., fatta eccezione per il divieto di alimentazione agli animali selvatici e abbandono di cibo incustodito per il quale si dovrà procedere secondo l'art. 7 bis del T.U. Enti Locali approvato con D.lgs. n. 267/2000, con applicazione di sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

AVVERTE

che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Marche entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi del D.lgs. n. 104 del 02 luglio 2010, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo.


Il Sindaco
(Cristina Amicucci)

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 09:19

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